Tanto tempo fa mia moglie mi regalò una canna in bamboo per la pesca a mosca, io dopo averla usata, decisi che me ne sarei costruita una.
Ci sono voluti 25 anni ma ci sono riuscito.
Dopo ricerche infinite su Internet non riuscivo a trovare una guida sufficiente a farmi capire come costruire una canna in bamboo. Infine scoprii l'IBRA (Italian Bamboo Rodmaker Association) che organizzava corsi di costruzione una volta l'anno. Mi è andata buca per il 2007 ma mi hanno preso nel 2008 e l'avventura è cominciata.
Ho comperato tutto il necessario( gran parte dagli USA )e poi con l'aiuto di un mio caro amico sono riuscito a farmi spedire dalla Cina un bel mucchio di stanghe di bamboo di quello buono. Ho frequentato il corso nell'ottobre del 2008 e nei seguenti 12 mesi ho costruito circa 36 canne da pesca. Troppe? Si è vero ci ho dato dentro. Ho rubato tempo al sonno, alle vacanze, al riposo ma ne è valsa la pena.
Ho scoperto un mondo in cui non si finisce mai di imparare ed ogni nuova scoperta ed ogni nuovo traguardo è uno stimolo a migliorare ancora.
La varietà di Taper da realizzare è praticamente infinita, si possono fare attrezzi monopezzo, da due pezzi, da tre; attrezzi corti e rapidi come invece lunghi e lenti, si possono realizzare canne potenti e veloci come canne tranquille per una pesca più rilassata. All'inizio ero portato ad imitare l'azione delle canne in grafite e cercavo velocità, ma poi provando in pesca taper più tranquilli ho scoperto che il piacere del bamboo è una cosa diversa; il legno è per una pesca tranquilla e meditativa. Le canne tipiche di bamboo sono per me quelle che non vogliono prestazioni esagerate ma privilegiano lanci morbidi e delicati. Una bella posa è più importante della distanza. E poi una trota in canna su una 6' dà magari morbida e tranquilla di un piacere unico.
Ho realizzato quindici canne su taper di costruttori famosi, da Leonard a Gillum, da Garrison a Payne passando per Winston e Thomas & Thomas. Ed è stupendo pensare che si possano replicare attrezzi progettati da questi grandi del passato.
Ora cerco di affinare la tecnica costruttiva, magari con una produzione meno corposa ma più qualitativa.
Perchè Jack's? Provate a farvi un Whiskey Jack Daniel's poco prima di cena, un dito di piacere per scaldare lo stomaco e capirete.

Ringraziamenti:
mia moglie Claudia per avermi sostenuto come sempre nell'ennesima iniziativa.

Andrea Ballarini per aver condiviso con me questa avventura e poi per aver convinto chissà quali cinesi a spedirmi il bamboo.

Gianni Bianchini per aver costruito il forno di tempera ed avermi aiutato nell'assemblare le prime canne, e poi per averle provate dimostrandomi che un "tutta coda" non era impossibile.
IBRA con Gabriele, Alberto, Massimo, Walter e tutti gli altri perchè‚ senza di loro non ci sarei proprio arrivato.

Infine, ma forse più importante, Mog perchè con il suo sito ha scatenato in me la voglia di fare e poi perchè‚ con la sua disponibilità mi ha mostrato una strada difficile ma non impossibile.

Andrea Ferranti